Cataratta

La Cataratta è l’opacizzazione del cristallino, la lente naturale presente nei nostri occhi. Essa determina l’annebbiamento della vista, fastidio alla luce, scarsa visione notturna, doppia visione da un occhio e alterazione della percezione dei colori.

È la principale causa di cecità nel mondo e la cura è chirurgica e consiste nella rimozione della stessa e l’inserimento di un cristallino artificiale (IOL) col quale è possibile correggere eventuali difetti refrattivi ed anche la presbiopia, consentendo al paziente una visione a tutte le distanze senza occhiali.

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Il Glaucoma è una neuropatia degenerativa del nervo ottico caratterizzata quasi sempre da un aumento della pressione intraoculare. Può provocare un progressivo restringimento del campo visivo fino alla completa cecità. La terapia è medica attraverso l’utilizzo di colliri ipotonizzanti, parachirurgica con il laser (lasertrabeculoplastica argon ALT o selettiva SLT o micropulsato MLT) o chirurgica (trabeculectomia).

Esistono diversi tipi di glaucoma, essi vanno valutati durante la visita oculistica con la tonometria, pachimetria, perimetria(studio del campo visivo), lo studio dell’angolo irido-corneale e l’OCT delle fibre nervose e delle cellule ganglionari.


I pazienti affetti da glaucoma devono eseguire controlli periodici per assicurare un compeso pressorio e valutare lo stato del nervo ottico.
Cheratocono: è una degenerazione della cornea che si sfianca assumendo una forma conica.

Ciò causa un elevato astigmatismo irregolare con una conseguente riduzione della vista soprattutto la sera.

Deve essere monitorato attraverso un esame topografico e tomografico per valutarne l'evoluzione.

Si corregge attraverso l’applicazione di una lente a contatto rigida, irraggiamento (Cross-linking), gli anelli intrastromali e, nei casi avanzati col trapianto di cornea.

La Degenerazione Maculare Legata all'Età (DMLE o AMD) è attualmente considerata la prima causa di cecità nei Paesi industrializzati e la terza in assoluto
Si manifesta con una distorsione delle immagini al centro del campo visivo, difficoltà nella lettura e perdita della brillantezza dei colori. La degenerazione maculare comporta dunque una severa penalizzazione, ma anche nei casi più gravi non provoca la cecità totale.

Se ne distinguono due forme:


DMLE SECCA o ATROFICA: 80-90% caratterizzata da un assottigliamento progressivo della retina centrale, che si atrofizza (muoiono le cellule nervose fotosensibili), determinando la formazione di alterazioni pigmentarie tipiche e accumuli di drusen. L’eliminazione dei fattori di rischio e gli integratori a base di antiossidanti e omega3 rappresentano l’unica alternativa per rallentare la patologia.

DMLE UMIDA o NEOVASCOLARE: 10-20% più grave e a più rapida evoluzione, è caratterizzata dalla crescita di nuovi capillari con una parete molto fragile che diffondono sulla superficie della retina.. Questi vasi si possono rompere facilmente, causando accumulo di liquido intraretinico e saguinamento. La terapia è chirurgica mediante iniezioni intravitreali di farmaci anti-VEGF, sostanze che agiscono inibendo la proliferazione di nuovi vasi sanguigni della retina.

Per entrambe le forme i controlli periodici sono molto importanti, attraverso una visita oculistica, con test di Amsler ed esame del fondo oculare, l'OCT maculare e a volte la Fluorangiografia.

Distacco di retina regmatogeno

Distacco di retina regmatogeno
Distacco di retina regmatogeno: è la separazione del tessuto neurosensoriale retinico dagli strati sottostanti ed è una delle patologie più gravi in oculistica. Si manifesta con la comparsa di una tenda o di un’ombra scura nel campo visivo, dovuta alla porzione di retina staccata che non lavora più. Spesso è preceduto dalla comparsa improvvisa di flash di luce (fotopsie) o di corpi mobili (miodesopsie) nel campo visivo.

Purtroppo l'unico trattamento è chirurgico attraverso l'esecuzione di un Cerchiaggio (ab esterno), una vitrectomia (ab interno) o, pneumoretinopessia (iniezione di gas all'interno dell'occhio).

Trombosi venosa o arteriosa

Trombosi venosa o arteriosa
Trombosi venosa o arteriosa: è l'occlusione dei vasi retinici e può essere parziale o totale.

Determina un'ischemia dei tessuti retinici con conseguente morte cellulare.

Bisogna valutare il pz glicometabolico e vasculopressorio e consigliare esami ematochimici e l’ecocolordoppler (TSA).

Necessari controlli periodici per evitare edema intraretinico e glaucoma neovascolare.

La terapia è parachirurgica (ARGON LASER) o chirurgica (iniezioni intravitreali).

Corioretinopatia sierosa centrale

Corioretinopatia sierosa centrale
Corioretinopatia sierosa centrale: è tipica dei giovani adulti, la causa non è conosciuta ma è legata a stress emotivo e alti livelli di cortisolo ematico.

Inoltre, è caratterizzata da un distacco sieroso del neuroepitelio maculare con accumulo di liquido sottoretinico.

Si manifesta con una distorsione delle immagini, difficoltà nella lettura e perdita della brillantezza dei colori; la storia naturale della patologia volge alla risoluzione spontanea anche se a volte può cronicizzare o recideìivare.

Retinopatia diabetica

Retinopatia diabetica
È una grave complicanza del diabete: in età lavorativa, è la prima causa d’ipovisione e di cecità nei Paesi sviluppati. Si verifica come risultato di un danno accumulato nel lungo periodo a carico dei piccoli vasi sanguigni della retina.

In base alla gravità si distinguono una Retinopatia Diabetica Background iniziale, una Non Proliferante ed una Proliferante. I pazienti diabetici dovrebbero eseguire l’esame del fondo oculare ogni 6 mesi e quando richiesto un esame OCT e una Fluorangiografia.
La terapia è parachirurgica (
ARGON LASER) o chirurgica (iniezioni intravitreali o vitrectomia).

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